Si un hombre nunca se contradice, sera porque nunca dice nada.
alteredo
AlterEgo
Ansa
anticlericale
Antipapismo
BBC
CICAP
CNN
Don Zauker
Economist
el Mundo
Flying Spaghetti Monster
Hereticus
il Russo
il Vernacoliere
l'Unità
Laicista
Le Monde
Liberation
Luttazzi
malgoverno
Marco Travaglio
New York Times
no God
Religions Free
schoolmates
silvioberlusconi
The Independent
trotzky
UAAR
ventodipolente
votantonio
oggi
dicembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
gennaio 2009
novembre 2008
ottobre 2008
luglio 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
novembre 2007
settembre 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
25 aprile
antifascismo
canne
chiesa
clericali
clero
cocaina
coppie di fatto
crimine
cronaca
dio è amore
droghe
economia
effetto serra
elezioni
falluja
fascisti
figure di merda
gay
gnurant
idioti
iraq
katrina
linciaggi
madonne piangenti
mafia
mazzette
metodo scientifico
miracoli
nano pelato
nazismo
p2
pacs
papa
pedofili
politica
ponte sullo stretto
pretacci
psichiatria
razzismo
referendum
religioni
schiavi
scuola
servizi segreti
sesso
sigarette
socialisti
stampa
stronzi
visitato *loading* volte
Ciò che impressiona non sono tanto le sparate del fascista pelato, mafioso, piduista, falsificatore di bilanci e corruttore di magistrati e testimoni, ma il silenzio servile dei cortigiani: questo continuo fingere di non vedere, di non capire la gravità della situazione in cui questo Paese è stato cacciato dal nanerottolo gangster a partire dal 2001.
Per esempio: quando il criminale pelato fa le corna ad un ministro spagnolo, quando insulta i Magistrati, quando insulta il parlamentare europeo Martin Schultz suggerendogli il ruolo del kapò nazista, quando dà di matto in un'assemblea della Confindustria, quando impugna una sciabola (è successo domenica in un comizio elettorale a Napoli)... tutti i servi pronti a magnificare le sue grandi doti di impareggiabile comunicatore.
Oppure: sul quotidiano del padrone, il sedicente "Libero", Marcello Veneziani, poiché si dice che sia l'unico intellettuale della destra, si ritiene in dovere di fingere di essere intelligente e non trova di meglio che affermare argutamente che in fondo, dopo cinque anni di governo della destra, che sarà mai, siamo ancora un Paese libero, con la sua opposizione, coi suoi giornali, la sua Scuola, la sua Giustizia, eccetera.
Ecco, trovo semplicemente vomitevole questo fingere di non capire: come se tutto fosse normale, come se vivessimo in una democrazia normale; come se fosse normale un presidente del consiglio pluri-inquisito che si fa le leggi su misura per arricchirsi ulteriormente e per scampare alla galera, che fa leggi elettorali al solo scopo di danneggiare il governo futuro, che già intuisce non sarà il suo; come se fosse normale, in una Repubblica nata dalla Resistenza antifascista, un presidente del consiglio che ha sempre altro da fare durante le commemorazioni del 25 aprile, o delle Fosse Ardeatine. Come se fosse normale, soprattutto, per un capo del governo nell'Europa del 2006, fare alleanze politiche ed elettorali con forze dichiaratamente fasciste e naziste. Le stesse che non hanno esitato, in passato, a fare esplodere bombe sui treni e, il 2 agosto 1980, alla stazione di Bologna: tanto, i loro amici piduisti provvedevano a depistare.
Tutto questo mi fa semplicemente schifo. Per fortuna questa sciagura potrà finalmente finire fra sole due settimane.
[Fonti:
1. http://www.stragi.it
2. http://www.misteriditalia.com ]
Tre settimane. Mancano solamente tre settimane alla Grande Opportunità Di Levarci Finalmente Dai Coglioni il criminale pelato, maledetto e fascista. Il cui grande prestigio internazionale può ben essere apprezzato dalle seguenti citazioni di un articolo di Martin Jacques (senior visiting research fellow at the Asia Research Institute, National University of Singapore), apparso lo scorso giovedì 16 col titolo "Il New Labour deve riconoscere che Berlusconi è il diavolo" sull'inglese Guardian, quotidiano vicino ai laburisti:
"Berlusconi is the most dangerous political phenomenon in Europe. He represents the most serious threat to democracy in western Europe since 1945. It might be argued that the far right as represented by such openly racist and xenophobic figures as Jean-Marie Le Pen and Jörg Haider poses a more serious danger, but such figures remain relative outsiders in the European political scene. Berlusconi does not. During his two spells as prime minister there has been a very serious erosion of the quality of Italian democracy and the tone of public life." [...] "But Berlusconi is a dangerous man to become entrapped with. He deals in the dark sides of Italian political life. His party, Forza Italia, worked tirelessly to ensure that it inherited the mafia vote from the corpse of the Christian Democrats. His financial tentacles have abused and disfigured Italian political life. He regards the law to be malleable, negotiable and corruptible. He who sups with the devil should expect to reap the consequences. The problem is that Blair and New Labour have never recognised that Berlusconi is the devil.Instead they have seen him as a friend and ally. They have never recognised, or at least sufficiently cared about, the toxic threat he poses to Italian or European democracy." [...] "We are witnessing a slow degradation of European democracy, of which Berlusconi is the most extreme and pernicious expression [...]."
Traduciamo perbenino:
"Berlusconi è il fenomeno politico più pericoloso in Europa. Egli rappresenta la più seria minaccia alla democrazia nell'Europa Occidentale dal 1945. Si potrebbe argomentare che l'estrema destra rappresentata da figure apertamente razziste e xenofobe come Jean-Marie Le Pen e Jörg Haider pone un pericolo più serio, ma tali figure rimangono relativamente ai margini della scena politica europea. Berlusconi no. Durante i suoi due periodi come primo ministro c'è stata una erosione molto seria della qualità della democrazia italiana e del tono della vita pubblica." [...] "Ma Berlusconi è un uomo pericoloso con cui rimanerci intrappolati. Egli mercanteggia nei lati bui della vita politica italiana. Il suo partito, Forza Italia, ha lavorato senza posa per assicurarsi di ereditare il voto della mafia dal cadavere della Democrazia Cristiana. I suoi tentacoli finanziari hanno abusato e sfigurato la vita politica italiana. Egli considera la legge come malleabile, negoziabile e corruttibile. Colui che cena col diavolo dovrebbe aspettarsi di pagarne le conseguenze. Il problema è che Blair e il New Labour non hanno mai riconosciuto che Berlusconi è il diavolo. Invece lo hanno visto come un amico ed un alleato. Non hanno mai riconosciuto, o almeno non gliene è mai importato a sufficienza, la minaccia tossica che egli rappresenta per la democrazia italiana od europea." [...] "Noi siamo testimoni di una lenta degradazione della democrazia europea, della quale Berlusconi è la più estrema e perniciosa espressione [...]."
[Fonte: http://www.guardian.co.uk/comment/story/0,,1731932,00.html ]
La legge elettorale? "Glielo dico francamente, l'ho scritta io ma è una porcata. Una porcata - precisa ancora - fatta volutamente per mettere in difficoltà una destra e una sinistra che devono fare i conti col popolo che vota." Questa è stata la dichiarazione del leghista calderoli. Ministro delle Riforme fino a pochissimo tempo fa. Quale nobilissimo senso dello Stato, vero?
Pare quasi di vederlo, il ministro calderonzo, nella sua osteria: a raccontare agli amici, che si danno di gomito, come è riuscito a fregarli tutti. E mentre lui, con gli occhi di fuori, esplode in un eloquente gesto dell'ombrello, i suoi amici - da tempo ubriachi - ridono a crepapelle e tra rutti, scoregge e bestemmie, brindano a grappa. Qualcuno vomita.
[Fonte: http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/politica/versoelezioni38/caldporcata/caldporcata.html ]
Una settimana piuttosto movimentata è infine passata. Abbiamo avuto criminali pelati che sventolavano sotto il naso di milioni di elettori foglietti squadristici con titoli tipo: "Prodi il coniglio" (ehi, complimenti: la cultura della curva sud al potere!). Abbiamo visto omiciattoli inquisiti coi tacchi, in preda ad una crisi di astinenza da consenso popolare, accettare infine la sfida tv con Prodi: la prova provata che sa di essere in enorme svantaggio, altrimenti mai e poi mai il corruttore di magistrati avrebbe accettato il confronto.
A proposito di corruzione: in questa settimana abbiamo avuto anche il rinvio a giudizio del vecchio cabarettista piduista per quella noiosa faccenda dei 600.000 dollari gentilmente fatti recapitare all'avvocato inglese mills perché, diciamo così, potesse più agevolmente 'dimenticare' alcuni dettagli, riguardanti il nano pelato, di fronte ai magistrati che lo interrogavano.
Ma questa settimana ha visto anche un altro protagonista: storace, beccato con le dita nella marmellata di storie di ordinario gioco sporco, a base di intercettazioni illegali e agenti segreti, contro i suoi avversari politici: Marrazzo e la ducessa mussolini.
In merito a quest'ultima fascista schifosa, che un tempo posava nuda per riviste che suo nonno benito non avrebbe affatto gradito, vale la pena ricordare alcune sue recenti affermazioni: "Meglio fascisti che froci"; frase rivolta a Vladimir Luxuria, che invece ha brillato per intelligenza, serenità e compostezza. Forse bisognerebbe che qualcuno ricordasse che il fascismo, in Italia, è ancora un reato; essere gay, lesbica o transgender invece non lo è. D'altra parte, il fascismo è stato una violenta, schifosa dittatura che ha trascinato l'Italia nella Seconda Guerra mondiale: 40 milioni di morti nella sola Europa (i 30 milioni di cinesi sterminati dal Giappone militarista vengono di solito ignorati). Gay, lesbiche e transgender non hanno mai fatto male a nessuno.
Per fortuna mancano solo quattro settimane all'alba.
Cinque settimane. Mancano solamente cinque settimane al 9 Aprile, che è appena un po' più di un mese, anzi: è il minimo sindacale per poter parlare di "mesi": dalla prossima settimana mancherà meno di un mese alle elezioni. Coraggio: ce la possiamo fare, a sbarazzarci del malavitoso pelato con fard e tacchi.
Ommioddìo, che Grande Statista che abbiamo a Capo del Governo! Una visita ufficiale negli Stati Uniti! Perbacco! Che prestigio per la Patria! Addirittura un Discorso Ufficiale al Congresso degli Stati Uniti. Oh, my god, come siamo diventati autorevoli, nel mondo, grazie a Lui!
È un vero peccato che il nanerottolo mafioso abbia dedicato una vita intera al CRIMINE: tessera numero 1816 della loggia massonica segreta P2 di Licio Gelli (la quale loggia P2 aveva come finalità un bel colpo di stato in Italia, da realizzarsi - toh? - in particolare con l'uso delle TV), corruzione di magistrati (434.404 dollari al giudice squillante), testimoni scomodi (600.000 dollari all'avv. inglese mills, di cui nessuno parla, in Italia, ma in Gran Bretagna ne parlano tutti i giornali, di destra e di sinistra), corruzione di politici (21 miliardi di lire al suo amichetto bettinocraxi), contiguità con la mafia, come dimostra la condanna di dell'utri e il caso mangano (pregiudicato mafioso ospitato per due anni a casa del nano pelato), etc. etc. etc.
Da ultimo, vorrei ricordare che il Grande Statista pelato e criminale ha fatto accordi elettorali con fascisti e nazisti: non so se ci rendiamo conto! Gli stessi schifosi fascisti da cui gli Americani ci hanno liberati nel 1945. Assieme agli Inglesi, all'Armata Rossa sovietica che premeva da est e ai molti Partigiani che combattevano il nazifascismo sulle montagne e nelle pianure. Così, tanto per rinfrescarci la memoria.
[Fonti:
1. http://www.repubblica.it/online/politica/imisirotto/tappa/tappa.html
2. http://www.timesonline.co.uk/article/0,,200-2058985,00.html
3. http://www.timesonline.co.uk/article/0,,17129-2052135,00.html
4. http://news.independent.co.uk/uk/politics/article348714.ece
5. http://politics.guardian.co.uk/labour/story/0,,1720742,00.html
6. http://www.opinion.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2006/03/01/njowell01.xml
7. http://www.opinion.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2006/03/01/njowell101.xml ]