Si un hombre nunca se contradice, sera porque nunca dice nada.
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Di recente il papa, a proposito di profilattici e di prevenzione dell'AIDS, ha detto: "l'epidemia di Aids non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi, aumentano i problemi".
Ieri il Parlamento Belga ha votato una mozione in cui si giudica "inaccettabile" questa posizione. Naturalmente, in Vaticano sono tutti offesissimi: si chiede rispetto per "un'autorità religiosa alla quale fanno riferimento oltre un miliardo di persone in tutto il mondo"; e si rivendica il diritto di parola per il papa.
Ora, sulla questione numerica starei un po' attento: anche le merde sono un riferimento per miliardi di mosche in tutto il mondo; ma le merde non chiedono 'rispetto'. Traduco: avere consenso, ammesso che il papa poi ce l'abbia davvero, non significa affatto avere ragione: anche Hitler aveva molto consenso, ai suoi tempi.
Sul diritto di parola per il papa, invece, nulla da obiettare: ma se poi il papa dice fesserie sesquipedali, anche gli altri hanno il diritto di dire la loro, e in particolare hanno il diritto di critica. O forse in Vaticano preferirebbero che fosse vietato dire, se del caso, che il papa dice cazzate? O forse addirittura pensano che il papa non ne dica mai, di cazzate? Davvero, questi pretacci maledetti non finiscono mai di sorprendere...
[Fonte: http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-32/scontro-belgio/scontro-belgio.html ]